lavora con noia blog

Sarà capitato anche a te di avere una musica in testa, sentire una specie di orchestra suonare suonare suonare suonare, bla bla bla bla bla bla bla.

Il ritornello del capo, quell’assuda cantilena che continuate a sentire tutti i santi giorni in ufficio, ogni volta che entra un potenziale cliente e non solo: ricordate di averla sentita la prima volta durante il vostro colloquio di lavoro insieme a quello che allora vi era sembrato perfino un capo decente, una persona seria, un imprenditore qualificato. E invece vi ha fregato alla grande con i suoi mille salamelecchi, le spregevoli lusinghe, le malcelate leccatine di culo. Un autentico boss delle cerimonie.

La vita del boss delle cerimonie è come la copertina di una rivista di gossip, dove anche l’ultima delle soubrette di una tv di terz’ordine è una “diva”. E dunque per lui (sì, perché il boss delle cerimonie è sempre un uomo, delle donne parleremo in seguito) qualunque passante che gli abbia rivolto uno sguardo distratto diventa “un mio carissimo amico“, ogni malcapitato che lo ha sentito parlare vagamente della sua azienda è uno che “si è innamorato del progetto“, il delicato lavoro che richiede una settimana di tempo “è pronto in cinque minuti“, l’iniziativa commerciale che non ha prodotto un euro di fatturato manco per sbaglio è “un progetto corretto che funziona“.

Il boss delle cerimonie non si capacita di come l’azienda possa andare male, considerato che “io lavoro tantissimo!“, anche se a una prima occhiata vi potrebbe sembrare di vederlo più spesso attovagliato a mangiare a quattro palmenti invece di risolvere La Catastrofe del Giorno, ma sicuramente vi sbagliate voi.

Il boss delle cerimonie è immune alle critiche. Non le ascolta, non le recepisce, non ne capisce il senso. Nel suo mondo di frutta candita e gingilli acquistati su Amazon, se gli affari vanno male è perché “in Italia purtroppo è così“, mica perché non è in grado neanche di pagare una bolletta, figuriamoci gestire un’azienda che, pure, dichiara di avere a cuore più dei figli. (Sì, molto spesso il boss delle cerimonie è l’ennesimo figlio di papà al quale si perdona molto, povero caro.)

Il boss delle cerimonie è un campione dello storytelling della truffa. Molti commettono l’errore di scambiarlo per un gran venditore, se non fosse che la fuffa che propone si rivela ben presto per ciò che è (ma tu ci sei già cascato). Se fosse anche furbo, sarebbe il padrone del mondo. Appurato che non lo è, è molto probabile che, vittima delle cazzate che propina pure a se stesso in un crescente delirio autoreferenziale, finisca male o malissimo, a seconda dei casi.

Adesso però raccontatemi dei vostri boss delle cerimonie!

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