E dunque mi pare proprio di capire che la distanza tra me e i miei desideri – che si tratti di trovare un lavoro (ap)pagante, essere in grado di comunicare con mia nonna nell’aldilà o riuscire a ricordarmi di cosa una volta mi faceva ridere – sta tutta in un corso del valore di 4700 euro venduto in offerta speciale solo per oggi a 99 euro.
Sono tutti professor(on)i. Sono tutti formatori. Sono tutti coach. Esistono corsi di tutti i tipi: a distanza, a giornata, in presenza, ad ampio spettro (nel senso che i tuoi risparmi si volatilizzano in un baleno, un attimo hai il portafoglio pieno e l’attimo dopo, puf!, tutto sparito!).
I professoroni, i nuovi paraguru del 2021, si assomigliano tutti. Hanno storie strappalacrime alle spalle (“quando mangiavo pane e acqua…”) e stories su Instagram zeppe di regali da scartare, cagnolini fuffosi e villoni con piscina. Hanno tutti la residenza in Romania, a Dubai, alle Canarie, o in qualunque altro posto assicuri un panorama esotico e un goloso sistema di tassazione.
Imperdibili le recensioni di chi ha partecipato a uno dei tanti rivoluzionari corsi che sono motori di cambiamento, agenti di benessere, promesse di felicità: la mia vita è migliorata, da quel giorno non sono stato più lo stesso, adesso fatturo millemila milioni al mese, non mi mangio più le unghie e cammino sulle acque. Mai uno che dica: mah, stavo neglio prima.
Anche gli hashtag usati da questi favolosi maestri di vita sono sempre gli stessi: #nonmollaremai, #sevuoipuoi, #credicisempre, #lavitaèbella e – il mio preferito – #grateful.
Mi sento di dire solo: #GAC.
